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Il copywriter non serve più, i testi li scrivono BOT con AI

Quando arriva una novità tutto il web si scatena e lo scenario è sempre apocalittico: “questa cosa cambierà per sempre il mondo”, “l’impatto sarà gravissimo”, “corriamo ai ripari prima che sia troppo tardi”. Dopo due anni di terapia ho capito che farsi prendere dal panico non aiuta. In compenso leggere, informarsi e cercare di capire per poter trovare alternative in modo equilibrato sì. Uno dei topic più caldi di questi giorni è legato ai BOT con Ai che scrivono testi.

La frase standard con cui vengono accompagnati questi post è:

“i copywriter dovranno trovarsi un altro lavoro”

No raga, stiamo calmi. Non per ora, almeno. Vi racconto cosa ho capito dopo mesi che studio, testo, provo questi tool.

Testi SEO scritti con BOT

Partiamo dal presupposto che i BOT fanno già parte della nostra vita e li utilizzeremo sempre di più; pensiamo a tutti gli assistenti vocali che utilizziamo con costanza, come Alexa o Siri. O a quando li vediamo sui siti web dove facciamo acquisti o alle prime FAQ a cui rispondono prima di passarci ad un servizio clienti in carne ed ossa.

Perché dovrebbe essere diverso nel mondo del lavoro? Informatici, sviluppatori e specialisti del settore stanno cercando di facilitare il lavoro, alleggerirlo e trovare soluzioni che possano essere economiche e allo stesso tempo utili.

Lo dico da copywriter, forse mi tiro pure una zappata sui piedi ma…

I testi SEO scritti con BOT performano

Insomma, non è che sia AngyLosi a dirlo ma i fatti. Ci sono già case study online (soprattutto cercando in lingua inglese) che mostrano i risultati. E il motivo è molto semplice: i BOT hanno una interfaccia grafica dove vengono inserite alcuni form da compilare… parola chiave, key correlate, eventuali fonti in alcuni casi, sito di destinazione, lingua e altri dettagli.

Una volta compilati questi campi il BOT esegue il proprio lavoro creando un testo della lunghezza richiesta, nella lingua selezionata e in ottica SEO. Aggiornato sugli ultimi trend e sulle ultime richieste di Mr Google, ci aiuta a posizionarci facilmente.

Può essere d’aiuto? Sì. E lo dico da copywriter.

  • Velocizza il lavoro. Soprattutto quando c’è da lanciare siti web o caricare un numero elevato di schede prodotto sullo shop online può essere di aiuto.
  • I testi non sono copiati. È importante sottolinearlo, si tratta di testi originali e solo tuoi. Il bot non li genererà uguali per un’altra persona o un competitor.
  • Lavora meglio di uno stagista. Lo so, questo punto attirerà le ire di colleghi e aspiranti BOT ma a lui basta dire le cose solo una volta… poi le esegue 😉

BOT che scrivono testi: l’aspetto etico

C’è una forte perplessità a livello etico: è davvero la scelta migliore creare contenuti non scritti dal proprio pugno? A sottolineare la polemica sono soprattutto alcuni copywriter che si sentono tremare la terra sotto i piedi. Pensavate di entrare nel mondo del lavoro digitale e aver trovato un “posto fisso”? Spoiler, il posto fisso non esiste più.

Insomma, tutta questa eticità da chi spesso utilizza il servizio di ghostwriting per mettere il proprio nome su testi scritti da altri non me la aspettavo. Dopotutto non penso dovremmo preoccuparci di ferire i sentimenti di un BOT.

Perché il copywriter è ancora necessario

Tralasciando un po’ la vena polemica di un sabato mattina estivo in cui fa troppo caldo per restare al PC provo a tornare il solito cuoricino di burro che sparge glitter e zucchero a velo per dare una buona notizia ai colleghi: il copywriter continuerà ad essere una figura rilevante. Ma dovrà avere una marcia in più.

Le aziende possono continuare ad avere bisogno del copywriter per diversi motivi:

  • Emotività e storytelling. L’emotività è qualcosa che non si può insegnare; un bot scrive in ottica SEO, sfrutta l’AI per capire i bisogni dell’utente intercettando domande sui motori di ricerca ma non può utilizzare il cuore.
  • Riuscire ad empatizzare. L’empatia è un’arte che nemmeno tutte le persone hanno, figuriamoci i BOT. (quando qualche sviluppatore riuscirà anche in questo avrà tutta la mia stima!)
  • Personalizzazione. Un copywriter personalizza; cambia tono di voce, riesce ad usare sfaccettature, giochi di parole e molto altro.

Insomma, un BOT può essere d’aiuto per la scrittura di alcuni testi SEO ma chi cerca persuasione, impatto, conversioni e soprattutto un lato emozionale non può pensare di affidarsi (esclusivamente) all’AI.

PS questo testo è stato scritto a mano da una copywriter dotata di autoironia.

 

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